“Le carezze sui graffi si sentono di più [Sylvia Plath]” di Michele Alberto De Paoli

Dovrò essere delicato quando
accarezzerò la tua anima buia
dovrò soffiare sulle cicatrici
ancora aperte nei tuoi occhi
perché io ho inciso i segni rossi,
tatuaggi delle parole che ti ho detto
talismani dei sogni e dei soli che
ho sparso durante i nostri giorni
Come una lucertola ho aperto
le illusioni perse e le ho sparse
come biglie tutte colorate di blu
dove non potevi raggiungerle
però tornerò a spegnerti le notti
e le carezze saranno così fonde
che potrai solo immaginarle,
e all’alba sarò sempre con te
reale più del sale sulle ferite

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