“Quando tace” di Sabrina Longari

Quando tace
La mia bocca
Nella tua
Divento muta

Le fiamme si dissolvono
Nei pomeriggi assolati
E più non grida
La brace delle nostre braccia

E’ un’onda lieve
Che s’infrange
Su l’ossimoro dei lombi

Perché io non voglio
Abbandonarti a l’estate
Al ciclo perpetuo degli inganni
O al desiderio che sfinito cede

C’è un verso che semplifica
La nudità delle cose:
Assenza
Viva presenza

E il rumore delle stanze chiuse
Su quel mattino che sei, che t’abita
Oltre le finestre aperte

Ed io che son qui
A maledire le circostanze
Le labbra superiori
Il corpo minimo

Nell’appunto scarabocchiato
A margine
Delle tue pagine
Imprecise

Spia i miei occhi eterni
Leggi
La parola sepolta, l’unico verbo
Che non oserò più pronunciare

Quando tace
La tua bocca
Nella mia
M’uccide

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