Giovanni Romano Bacchin. Sul Fondamento

Si sa che la parola fondamento è metaforica e richiama l’immagine della « costruzione » : è fondamento ciò su cui si costruisce. Ricercare il fondamento significa, cioè, determinare ciò su cui posare l’intera costruzione filosofica, la quale costruzione non può venire posata su di una qualche base, se non si possiede, previamente, la conoscenza del rapporto tra la base e la costruzione stessa, rapporto che determini la proporzione tra costruzione e (suo) fondamento : non ogni costruzione abbisogna del medesimo fondamento. Nel caso della costruzione filosofica poiché la filosofia si pone intenzionalmente in ordine alla totalità, la determinazione del fondamento sarà ordinata a « sopportare » la totalità. Ora, essendo il fondamento della totalità inevitabilmente interno alla totalità, fondare la totalità non è possibile senza intendere che è la totalità a fondare se stessa (nel senso che il fondamento della totalità è determinabile all’interno della stessa totalità e che lo si può determinare solo a condizione di possedere questa totalità). Paradossalmente, per trovare il fondamento della costruzione filosofica bisogna disporre dell’intera costruzione filosofica, per trovare ciò su cui poggia la filosofia bisogna disporre della filosofia. Pertanto, la determinazione del fondamento non precede la costruzione filosofica, né la segue, ma l’accompagna in qualsiasi momento del suo processo : non la precede, perchè senza la costruzione il fondamento sarebbe fondamento di nulla, non la segue perchè senza il fondamento la costruzione, « infondata », è nulla, ma l’accompagna nell’intero processo perchè l’intero pròcesso è « presente » in ogni sua « parte », costituendo appunto il «senso» o il « verso » dello svolgimento, presenza che è la totalità per cui ed in cui solo può dirsi che « qualcosa » è o diviene. Il metodo teoretico della determinazione del fondamento è dunque la constatazione che il fondamento della totalità, o fondamento filosofico, non può essere estraneo alla totalità, che anzi solo nella totalità esso è reperibile, per cui, in effetti, la totalità non si costruisce come fondata, bensì come condizione alla sua possibilità di fondare, essendo ciò entro cui ha senso porre il fondamento, od anche è essa il porsi stesso di quel fondamento Con ciò dovrebbe concludersi che la totalità, coincidendo con il fondamento, non ha fondamento, ossia che è la totalità a fondare se stessa, ad essere lei il proprio fondamento. Ma, in questi termini, facendo coincidere il fondamento filosofico con la costruzione filosofica, si è dissolto il problema del fondamento di tale costruzione e si è resa vana la ricerca del fondamento. Dire che la totalità fonda se stessa e dire che il fondamento è fuori ricerca, è dire la stessa cosa : che il fondamento non può non esserci e che questa necessità non è essa il fondamento.

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2 pensieri su “Giovanni Romano Bacchin. Sul Fondamento

  1. Difficile che si possa comunicare ad altri il fondamento senza tenere conto che il linguaggio e il pensiero pensato sono soggetti alle convenzioni che ne sono alla base,
    Il fondamento del “tutto” cade nei paradossi che sono legati a quel termine,
    Io credo che solo ammettendo che non sappiamo perchè è logicamente impossibile sapere allora si può procedere non per esatte formule ma per concetti che riusciamo vagamente ad intravvedere

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