Milosevich fu il primo

– Papà! Giochiamo a quelli che fanno la guella nel Kosovo?

Certo, io sono Milosevic! E tu sei un soldato di Milosevic!

– Milosevic è il capo del Kosovo?

Diciamo di sì!

– Papà! Facciamo finta che io sono un soldato che deve buttale le bombe sui cattivi!

– Va bene! Ora però, dato che io sono il tuo capo, ti devo comandare!

– Io sono il tuo soldato, Milosevic!

– Fa’ il segno con la mano sulla fronte, così, quando saluti un capo!

– Ti saluto, capo!

– Per prima cosa tu devi imparare ad uccidere un nemico!

– Va bene, capo!

– Ecco quello è un bambino come te ed è un tuo nemico! Ammazzalo!

– Ma la sua mamma… cosa dice se io lo uccido?

– Piangerà sicuramente, ma tu non ci devi pensare, sei un soldato!

– Sì, lo so! Ma posso fale finta di lasciallo scappale?

– No! Altrimenti io ucciderò te!

– Ma la mamma sua piangelà!

– Vorrà dire che prima ammazzerai la sua mamma e poi farai fuori lui!

– Sì, papà, pelò…

– Io non sono il tuo papà, sono Milosevic!

– Sì, Milosevic, pelò…

– Niente però. Ecco qui c’è la tua mamma che non ti ha mai insegnato ad uccidere!

– Papà! Facciamo finta che ci sia la mamma?

– Non facciamo affatto finta e io non sono tuo papà! Ora la devi uccidere perché non ti ha insegnato ad ammazzare i bambini!

– Papà, non posso!

– Devi farlo, soldato! E non chiamarmi più papà!

– Papà! Io scappo!

– Prendetelo, miei armigeri!

– Cosa sono gli…? Aiuto!

– Ti prendo! Oh! Mi è scappato! Ma non finirà così! Lo impiccherò, il traditore, quant’è vero Belzebù!, su uno di quei grandi alberi laggiù!

– Papà! Ola tu sei il capo della polizia del Kosovo!

– Dica, signore!

– Ehm! Sono un soldato di Milosevic che… ehm… Milosevic è cattivo… vuole uccidele i bambini e anche vuole uccidele le mamme! Dovete mettello in pligione!

– Come si chiama lei?

– Michelangelo!

– Quanti anni ha?

– Cinque anni! Ma quando sono in tleno devo dile che ho tle anni e mezzo!

– Questo è grave!

– Me l’ha detto la mamma!

– Senta, se il signor Milosevic ha ordinato di uccidere le mamme avrà avuto le sue buone ragioni e poi… il fondo pensionistico dei poliziotti riceve ogni mese un congruo assegno da parte del Governo di Milosevic. Senta! Faccio finta di non aver sentito che lei dice che ha tre anni e mezzo quando è sul treno! Ma lei non mi trascini in questa storia che non risolverebbe proprio nulla! Milosevic è il capo e noi dobbiamo ubbidire! Semmai vada dai carabinieri del Kosovo! Loro hanno sempre voglia di mettersi in mostra!

– Papà! Adesso tu sei il capo dei calabinieli!

– Chi è lei? Si presenti!

– Sono Michelangelo e…

– Quanti anni ha?

– Cinque!

– E quando va in treno?

– Eh! E’ la mamma che lo dice al signole dei biglietti!

– Queste mamme! Che vuole da me? Deve presentare una denuncia?

– Milosevic vuole uccidele la mia mamma!

– Ah! Quello è un tipo che non scherza!

– Lo dovete mettele in galela! Vuole anche uccidele i bambini del Kosovo!

– E lei perché non l’ha ammazzato?

– Pelché sono un soldato buono!

– Ed è scappato da Milosevic, immagino!

– Sì!

– Tutti così, questi mocciosetti! Prima vogliono fare la guerra, poi vengono al Comando a frignare!

– Milosevic è cattivo! Mi vuole impiccale su quella pianta!

– Affari suoi! Così impara a pestare il piede a uno che conta più di lei!

– Non lo mette in pligione?

– Senta… Le parlo col cuore in mano! Io tengu famiglia e… quattro marmocchi come lei da sfamare col mio solo stipendio. Mia moglie è disoccupata e i soldi non bastano mai. E poi… Lo sa chi ha donato al Comando queste splendide automobili? Il signor Milosevic! Questo non dovrebbe contare… Lo so… Ognuno deve rispettare la legge! Però è il signor Milosevic che fa le leggi! Quindi… smammi, per favore. Vada dai vigili del fuoco! Sono giovani, idealisti, e magari…

– Signol capo dei vigili del fuoco! Sei tu, papà!

– Sì?

– C’è da andale a cattulale subito Milosevic, che vuole uccidele la mia mamma, e anche tutte le altle mamme e anche i bambini… e anche me!

– E poi?

– Poi basta!

– No, dico… E poi chi ce li compra questi cappellini così belli? Sono firmati, sa? Ci scusi ma abbiamo fretta… hanno bruciato dell’erba a Marina Campagna e noi dobbiamo accorrere!

– Uffa! Papà, nessuno vuole allestale Milosevic!

– Provaci tu!

– Milosevic sei in allesto!

– No, devi dire: “Milosevic in alto le mani, sei in arresto!”

– Milosevic, in alto le mani, sei in allesto!

– Ti sparo, soldato! Pam pam pam pam!

– Pam! Pam! Pam! Pam!

– Ah.. sono morto! Questo mocciosetto m’ha spacciato!

– Ho ucciso Milosevic, bimbi, non vi dovete più plevoccupale!

– Preoccupare, si dice!

– Non vi dovete più… ple…occu…pale!

Ora, tutti vengono da te perché sei un eroe! Sei il soldato che ha ucciso finalmente Milosevic, liberando il Kosovo!

– Bravo, bimbo! Bravo, Michelangelo! Bravo! Bravo!

Ora arriva anche il capo della Polizia!

– Bravo, signore! Ha visto che ce l’ha fatta da solo? Ora andiamo a sequestrare il tesoro di Milosevic così potremo tutti andare in pensione!

Ora viene il capo dei carabinieri!

– Complimenti, ragazzo! Ci procureremo tutte le macchine che ci sono nei garage di quel dittatore e ne regaleremo una anche a lei! Se lo merita!

Poi viene…

– Il capo dei vigili del fuoco, papà!

Sì, proprio lui! E’ contento perché ora potrà rubare nella casa di Milosevic tutti i cappellini che vuole, per i suoi colleghi!

– Papà, i vigili non lubano!

Questo sì! O meglio, procura gratuitamente la merce al proprio Corpo!

– Bravo! Ce ne fossero come lei! Un tipo veramente deciso! Le propongo di entrare nel nostro Corpo Speciale di…

– Basta! Stai zitto sennò ti spalo anche a te!

– Ma che le prende, volevo solo…!

– Pam!

– Mi ha ucciso!

– Pelché non stavi zitto!

– Michelangelo, hai ucciso un innocente!

– Ma papà! Plima non voleva allestale Milosevic e poi… poi ela contento che ela molto!

– Sì… lo so! Però anche lui aveva una mamma!

– Cosa dovevo fale papà!

– Sei contento di aver fatto fuori Milosevic!

– Sì, papà! Ela tloppo cattivo!

– Anche lui aveva una mamma, dell’età di Rosalinda!

– Anche lei ela cattiva!

– La conosci?

– No…

– Fai presto a parlare tu… e a sparare!

– L’ho ucciso pel salvale la mia mamma!

– Michelangelo! Quanti sono gli uomini cattivi in questa storia?

– Tanti!

– E nel mondo?

– Tantissimi!

– Quanti, esattamente?

– Centotlentasette!

– E tu li vuoi ammazzare tutti?

– Non lo so, papà!

 

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